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VENEZIA78: The last duel, L'événement, È stata la mano di Dio

The last duel - fuori concorso  Quattordicesimo secolo, Normandia. Sir Ridley Scott usa lo sfondo della guerra dei Cento anni e di un conflitto di potere tra ex-commilitoni per affrontare una questione spinosa oggigiorno, ovvero il tema della violenza sulle donne. Quante ingiustizie vengono occultate e quante difficoltà incontrano le vittime nel parlare, nel dire la verità e cercare giustizia, osteggiate tanto da uomini, quanto da donne? Ma sir Scott ci attrae nella questione con la carota: sin dal titolo, cosí come dai primi minuti, fatti dal clagore di spade e scudi e dal rombo degli zoccoli dei cavalli lanciati a spron battuto, sappiamo che la conclusione vedrà Matt Damon - Jean de Carrouges - affrontare a duello Adam Driver - Jacques LeGris. E chi, meglio del regista de Il gladiatore , può portare in scena un combattimento all'ultimo sangue?    L'impianto narrativo è tipico dei film giudiziari. Prima di assistere, per intero, all'epico duello, passeremo in rassegna t...

Kubrick #11. Eyes wide shut (1999)

 Con il suo ultimo film Kubrick batte ogni record per il tempo impiegato nelle riprese: 15 mesi, da fine '96 ad inizio '98. Non solo ben 12 anni separano l'uscita di Eyes wide shut da Full metal jacket, ma l'idea stessa di un film ispirato al racconto pubblicato da Arthur Schnitzler nel 1926, Tramnovelle (Doppio sogno), risale ai tempi di Arancia meccanica (1971). Stavolta Kubrick supera il suo rifiuto per l'uso di star hollywoodiane - detestava che qualcun altro guadagnasse più di lui nel film - e si affida ai coniugi Cruise, cioè Tom Cruise e Nicole Kidman, per ripercorrere il più fedelmente possibile lo spirito della novella viennese trasportata nella New York vicina alle feste natalizie.

 La crisi dell'individuo, un individuo inteso come esponente dell'alta borghesia di una società arrivata al suo apice, è manifestata dal crollo delle illusorie certezze proprie dei protagonisti di Doppio sogno. In una visione del matrimonio visto come contratto fondante della società stessa e sua matrice valoriale, la mina vagante destinata a far crollare il castello di carte è l'inesorabile deterioramento del rapporto di coppia. Sebbene ancora giovani, i coniugi Harford sono già piombati in un distacco emotivo l'uno dei confronti dell'altro. È a questo punto che il proibito, ovvero il desiderio sessuale esterno al matrimonio stesso, trascina il dottor William Harford e la moglie Alice, ex direttrice di gallerie d'arte, verso un doppio sogno via via più delirante: se quello vissuto dalla Kidman è narrato come incubo, viceversa lo spettatore si ritrova ipnotizzato dalla discesa agli inferi di Cruise. È finzione o realtà? È pura paranoia credere di aver mandato al patibolo di una setta satanica la giovane prostituta accorsa in suo aiuto, sua salvatrice per rimediare all'improvvisata partecipazione al misterioso baccanale?

 Il nostro regista cambia il modo con cui si rapporta al testo di partenza. Se da un lato introduce elementi aggiuntivi, quali la spegiudicatezza del proprietario del negozio di maschere e dell'adolescente figlia, ulteriore causa di spaesamento morale per Hardford, dall'altro continua la narrazione ben oltre il semplice risveglio di Fridolin e Albertine nella Vienna di Freud. Cruise non si può mettere altrettanto velocemente il cuore in pace, perciò il film matura in una conclusione più profonda. Per affrontare la complessità della vicenda occorre l'intervento di Ziegler - un Sydney Pollack in totale ammirazione per Stanley - il quale può risvegliare il dottore dal suo non-sogno. La crisi tra i coniugi Harford può essere risolta dal dialogo, dalla confessione reciproca dei propri lati più tenebrosi. Sopravvissuti a tentazioni, incubi, sensi di colpa e paure, arrivano ad una sintesi: devono scopare, azione naturale e primordiale capace di sciogliere come neve al sole le chimere create da una progressiva desensibilizzazione per le loro vite. Fine.
Stanley Kubrick morirà nella finestra di tempo tra la prima stampa e l'arrivo in sala della sua ultima pellicola.

 

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