L'ultimo lavoro di Makoto Shinkai, l'animatore giapponese forte di successi commerciali come 5 cm al secondo e, soprattutto, Your Name., ci trascina in una Tokyo straordinariamente piovosa, vista attraverso gli occhi di Hodoka. Il ragazzino sedicenne fuggito da casa - situata in una piccola isola dell'arcipelago giapponese - approda nella grande città alla ricerca di una vita migliore. Dopo una breve fase di restrittezze economiche, seguiranno avventure imprenditoriali degne di Gintama, tra articoli giornalistici sull'occulto e la vendita di bel tempo a richiesta, grazie all'aiuto della "ragazza del sole", Hina. Come lascia intendere il titolo, infatti, stavolta l'elemento soprannaturale del film di Shinkai riguarda il meteo: esistono delle ragazze/sacerdotesse che fungono da canale di comunicazione tra i desideri delle persone e il dio del tempo atmosferico, al costo di sacrificare parte di se stesse fino a svanire.
Shinkai cerca di ripetere una formula oramai collaudata: i suoi film spesso spaziano tra il teen movie, forte di sentimentalismi talmente esasperati da risultare stucchevoli, e il Giappone contemporaneo arricchito da un tocco di soprannaturale, che dà carta bianca al suo talento come illustratore e animatore. Complice il talento tecnico di colui che viene considerato l'erede di Miyazaki, Weathering with you quasi ci riesce a suscitare l'empatia necessaria per i ragazzini protagonisti, a coinvolgere nell'amore che nasce tra di loro, un sentimento che va a giustificare la scelta finale del protagonista. È egoista e infantile? Questa è la domanda che sorge spontanea ed è lo spunto più interessante del film. Molto meno riuscita, invece, è la narrazione, piena di forzature - il legame tra quella pistola, la Yakuza e la polizia - come di zone assolutamente inesplorate - la vita di Hodoka sull'isola natia - o buttate a casaccio - il legame tra l'ispettore e Suga. Stavolta Shinkai supera il sottile confine tra la sua capacità di far commuovere e piangere insieme ai suoi personaggi e, dall'altra parte, il patetico, il poco credibile. Tokyo la preferiamo senza vaporetti.
Consiglia appassionati:
- Your Name. (Makoto Shinkai, 2016)
- Quando c'era Marnie (Hirosama Yonebayashi, 2014)
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