Ultima opera di Max Von Ophuls e la sua prima a colori, Lola Montès è un film in francese, tedesco e inglese che ci trascina nella tumultuosa vita di una ballerina e cortigiana dell'800, al secolo Lola Montez. Ci viene presentata nella fase in calare della sua vita. È la protagonista di un grottesco spettacolo circense americano in cui il suo passato, una vita libertina da femme fatale capace di sedurre Franz Linszt e Ludwig I di Bavaria tra i tanti, viene rivelato e svenduto per la gioia di un pubblico esaltato, al quale, dopo lo show, è concessa l'occasione di ammirare Lola da vicino e baciarle la mano per la modica somma di $1 (ca. $35 odierni). È proprio la mercificazione del desiderio ad essere un tema ricorrente del regista di origine tedesca, famoso per La ronde (La ronda), inizialmente censurato a New York - che tempi!, e Le plaisir (Il piacere).
Il gioco del racconto delle sue avventure ci porta in giro per l'Italia, la Costa Azzurra e la Baviera, con una sequenza di tanti amanti almeno quanti sono i posti che visita. In lei però si vede crescere un senso di non appartenenza che diventa disperata ricerca di un punto fermo proprio per lei che la vita è movimento. A rompere l'atmosfera di gioiosa vitalità di Lola arrivano, nel presente, dei problemi al cuore e, nel passato, il primo incontro con l'impresario del circo e la sua schiettezza: balli male, ti vengono a vedere perché sei scandalosa e con lo scandalo si possono fare soldi in America. Nella ricerca di uomini famosi o potenti nella sua triste ascesa - a che? - è cieca all'unica ancora di salvezza che le viene offerta dal romantico giovane studente bavarese, convinta com'è che la sua sfortuna sia definitiva, una vita diversa impossibile.
Lola Montès è ricco di battute che sono satira alla società ed è ricco di movimento, di colori accesi, di vita. Riesce a non cadere nel banale e a tenere viva l'attenzione. Però Martine Carole, che interpreta la protagonista, non impressiona particolamente e il film non lascia il segno, oltre ai vorticosi movimenti di macchina che Ophuls utilizza nelle scene al circo.
Consigli appassionati, edizione ascesa e declino:
- Casanova (Federico Fellini, 1976)
- Quarto potere (Orson Wells, 1941)
- Barry Lyndon (Stanley Kubrick, 1975)
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