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VENEZIA78: The last duel, L'événement, È stata la mano di Dio

The last duel - fuori concorso  Quattordicesimo secolo, Normandia. Sir Ridley Scott usa lo sfondo della guerra dei Cento anni e di un conflitto di potere tra ex-commilitoni per affrontare una questione spinosa oggigiorno, ovvero il tema della violenza sulle donne. Quante ingiustizie vengono occultate e quante difficoltà incontrano le vittime nel parlare, nel dire la verità e cercare giustizia, osteggiate tanto da uomini, quanto da donne? Ma sir Scott ci attrae nella questione con la carota: sin dal titolo, cosí come dai primi minuti, fatti dal clagore di spade e scudi e dal rombo degli zoccoli dei cavalli lanciati a spron battuto, sappiamo che la conclusione vedrà Matt Damon - Jean de Carrouges - affrontare a duello Adam Driver - Jacques LeGris. E chi, meglio del regista de Il gladiatore , può portare in scena un combattimento all'ultimo sangue?    L'impianto narrativo è tipico dei film giudiziari. Prima di assistere, per intero, all'epico duello, passeremo in rassegna t...

Il paradiso probabilmente

 Elia Suleiman è un regista di Nazareth, Israele. O Nazareth, Palestina, come preferisce definirsi lui stesso nel film di cui è regista, sceneggiatore e attore protagonista – nonostante l’assenza di battute da parte sua.
Il paradiso probabilmente è infatti strutturato come sequenze vicine al nonsense e che vagamente richiamano i film a vignette di Roy Andersson, senza però destare nello spettatore più di tanta ilarità. Ci provano il vicino della casa in Palestina, improvvisato giardiniere abusivo, o il cacciatore di uccelli dalle storie pazzesche. Elia non risponde. Osserva senza giudicare.



 La stessa cosa si ripete prima a Parigi, poi negli Stati Uniti. Elia da Nazareth continua ad osservare versioni stereotipate delle città che visita. Il solo intervento del regista in tutto il lungometraggio, che avrebbe potuto tranquillamente essere stato realizzato come cortometraggio, è il ridicolizzare il ruolo della polizia, che vediamo esibirsi in stravaganti inseguimenti coreografati. Come il protagonista, non possiamo che alzare le sopracciglia senza commentare. I film politici, satirici, divertenti sono ben altro.


Consigli appassionati:
- Tutti pazzi a Tel Aviv (Sameh Zoabi, 2018)
- Brian di Nazareth (Monty Python’s, 1976)
- Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza (Roy Andersson, 2014)


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